INTRODUZIONE

La psicologia clinica si occupa solo di disagio o patologia?

No. La psicologia clinica si occupa del benessere della persona lungo tutto l’arco della vita: bambini, adolescenti, adulti e anziani. Non si tratta esclusivamente di intervenire sulla sofferenza, ma di creare uno spazio di ascolto e di accompagnamento che favorisca la consapevolezza di sé, la crescita personale e la capacità di affrontare i cambiamenti e le sfide dell’esistenza.

Il lavoro clinico si fonda su modelli teorici e strumenti scientifici che orientano l’intervento in modo intenzionale e responsabile. Tuttavia, non esistono “ricette” universali: ogni persona è unica, così come lo è il suo modo di vivere, sentire e dare significato alla propria esperienza. Per questo motivo, ogni percorso di supporto è pensato come un processo personalizzato, costruito a partire dalla singolarità dell’individuo e dalla relazione terapeutica.

All’interno di questo approccio, il mio background pedagogico rappresenta una risorsa integrativa, offrendo uno sguardo attento ai processi di sviluppo, di apprendimento e di trasformazione lungo l’intero ciclo di vita. La pedagogia e l’antropologia forniscono una cornice di senso che dialoga con la psicologia clinica, arricchendo il lavoro di accompagnamento e ampliando la comprensione della persona nel suo contesto di vita.

Come psicologa clinica, mi occupo di promuovere il benessere psico-emotivo, sostenendo le persone nei momenti di crisi, di passaggio o di ridefinizione di sé. Il lavoro clinico è orientato a rafforzare le risorse individuali e relazionali, favorendo una maggiore capacità di ascolto di sé, di regolazione emotiva e di comprensione delle proprie dinamiche interne.

Un ulteriore strumento che utilizzo è l’Analisi Biografica ad Orientamento Filosofico, una pratica che nasce dall’incontro tra psicologia e filosofia e che rielabora il metodo psicoanalitico mettendolo al servizio della dimensione “sana” dell’individuo. Attraverso l’esplorazione della storia personale, dell’immaginazione, dei sogni, delle immagini spontanee e del dialogo tra conscio e inconscio, questo approccio accompagna la persona nei momenti di stallo o transizione, favorendo l’emergere di nuove prospettive e di un contatto più autentico con sé.

L’obiettivo che guida il mio lavoro come psicologa clinica è quello della cura, intesa come accompagnamento alla crescita e all’evoluzione della persona. Prendersi cura significa sostenere ciascuno nel divenire ciò che è, valorizzando la propria identità, i propri tratti caratteriali e la propria visione del mondo, all’interno di una rete di relazioni e in dialogo con l’ambiente. Il benessere viene così considerato nella sua globalità: psicologica, emotiva, corporea e relazionale.

Essere genitori è una stupenda avventura, tuttavia come ogni esperienza importante comporta mettersi spesso in discussione e talvolta può essere utile il supporto di un professionista della cura, al fine di leggere e capire alcune situazioni di difficoltà in cui possono trovarsi essi stessi o i loro bambini per poi attuare le modalità migliori per affrontare la situazione, tenendo conto del periodo evolutivo di tutti coloro che sono coinvolti nell’interazione familiare.

Partendo dalla realtà specifica e personale, il mio approccio è finalizzato ad attivare risorse e competenze proprie di ciascuno, andando a supportare i bambini ed i loro genitori nelle molteplici criticità che potrebbero presentarsi, quali ad esempio: 

-Difficoltà nella comunicazione, nella trasmissione di regole e nella strutturazione di una relazione equilibrata; 

-Presenza di momenti di cambiamento come la nascita di un fratellino, la separazione dei genitori, un trasloco, un lutto in famiglia; 

-Il presentarsi di disturbi evolutivi specifici: disturbi specifici dell’apprendimento, deficit del linguaggio, deficit delle abilità non verbali, deficit dell’attenzione e dell’iperattività; 

-La necessità di sostegno allo studio in caso di difficoltà, da parte del bambino, nel tenere il ritmo didattico richiesto in classe.

Il supporto a pre-adolescenti ed adolescenti è orientato al sostegno e attenuazione delle tensioni che spesso accompagnano la transizione dall’infanzia all’età adulta. È un periodo ricco di cambiamenti fisici e psicologici, all’interno del quale il giovane sperimenta un distacco dalle figure genitoriali proiettandosi maggiormente verso la realtà esterna, sperimentando così nuove sensazioni ed emozioni.

L’adolescenza è un momento caratterizzato da grande plasticità, e proprio per questo è una fase del ciclo di vita in cui è fortemente presente la vulnerabilità, ma sono presenti anche infinite possibilità evolutive.

Proprio per questo è talvolta importante supportare il giovane attraverso un percorso individuale che gli permetta di conoscere ed imparare a gestire le proprie emozioni e capacità relazionali, il proprio patrimonio intellettivo, le preferenze, l’orientamento alla scelta scolastica, lavorando insieme sulle insicurezze o disagi vissuti in questo momento.

Durante la vita adulta, è possibile affrontare momenti di difficoltà, fragilità, confusione, o si può aver semplicemente bisogno di un confronto, di dialogo durante un momento importante o complicato di vita: la genitorialità, la separazione, la solitudine, il lutto, la perdita del lavoro o la ricerca di una nuova prospettiva professionale, un forte cambiamento.

Un percorso individuale da adulti, affiancati da un professionista della cura, ha come obiettivo la propria evoluzione e scoperta di risorse già presenti dentro ognuno di noi al fine di vivere con maggiore serenità e consapevolezza la propria vita.

I cambiamenti societari e l’allungamento delle aspettative di vita comportano un’evoluzione della figura dell’anziano: la terza età rappresenta un momento di vita molto importante oggi.

Il supporto individuale al soggetto ha come scopo il miglioramento dello stile di vita e la valorizzazione delle capacità psicofisiche e sociali, questo attraverso l’agevolazione dei processi di comunicazione e socializzazione che favoriscono l’assunzione di un ruolo, l’adattamento delle attività quotidiane ai nuovi ritmi personali, la sollecitazione di nuovi interessi ed impegni.